Il “tocco” è un’antica tradizione popolare siciliana.Il bere in una cerchia di amici alla stessa tavola.
Le regole stipulano che, i due protagonisti principali: “u padruni" e "u sutta" (Il capo ed il suo assistente) decidano quali giocatori devono bere o non ed in che ordine.
Quando u'Padruni passa giudizio, il solo che ha il potere di decidere è u'Sutta.
La coppia tiene anche una bottiglia intera di vino da spartire, esclusivamente tra loro.
Il vero scopo del gioco è spartire, con astuzia, la bevanda fra gli amici, escludendo, invece, le fazioni opposte.
Il gioco tra amici, così, può anche diventare crudele quando la sete è aguzzata dal cibo che è consumato per assorbire l'alcol.
Le dinamiche del tocco si basano su “gerarchie decisionali” facendo diventare questo “gioco” anche una sorte di “corte suprema per risolvere dispute notevoli tra due o più persone della stessa comunità”.
Ci saranno sempre un giudice ed un imputato qualcuno più forte qualcuno più debole, un vincitore ed un perdente...
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